DIRITTI UMANI E DEI LAVORATORI: SA8000

DIRITTI UMANI E DEI LAVORATORI: SA8000

SA8000 è uno standard, riconosciuto a livello internazionale, che consente alle aziende di dare evidenza del rispetto della normativa in materia di diritti umani e diritti dei lavoratori, a partire dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani e dalle convenzioni dell’International Labour Organisation (Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere il lavoro dignitoso), fino alla normativa nazionale.

È certificabile e facilmente integrabile con gli standard ISO che disciplinano i sistemi di gestione per la qualità, ambiente e sicurezza.

Non si limita a garantire la conformità normativa, ma promuove il miglioramento dell’organizzazione, la creazione di migliori relazioni sul luogo di lavoro e di un ambiente “sano” in cui ciascuno possa dare il suo contributo e veder riconosciuti i propri di diritti e le proprie qualità.

La certificazione SA8000 è spesso uno dei requisiti per la selezione e qualifica dei fornitori nelle filiere internazionali e nelle gare di appalto, nei rapporti di co-manufactoring e nei capitolati per l’affidamento di produzioni a marchio della Grande Distribuzione consente di acquisire punteggio nelle valutazioni effettuate secondo gli schemi più diffusi valutazione delle catene di fornitura (SEDEX-SMETA e ECOVADIS). L’adozione di un sistema di Gestione secondo lo standard SA8000 è infatti ritenuto uno strumento efficace per garantire al cliente BtoB che non sarà coinvolto in scandali dovuti alle condizioni di lavoro e al rispetto dei diritti dei lavoratori delle aziende fornitrici.

QUALITÀ: ISO 9001

AMBIENTE: ISO 14001/EMAS

SALUTE E SICUREZZA: OHAS 18001/ISO 45001

HACCP E SICUREZZA ALIMENTARE: ISO 22000

DIRITTI UMANI E DEI LAVORATORI: SA8000

SOCIAL FOOTPRINT

Ci riconosciamo pienamente nelle parole di “un altro Seneca”:

Non c’è vento favorevole per chi non sa

in che porto vuole andare.

Non si scoprirebbe mai niente

se ci si considerasse soddisfatti

di quello che si è scoperto.

Mantenere i propositi fatti richiede

più impegno che concepire onesti propositi

Lucio Anneo Seneca (4 a.C. – 65 d.C.)